Fabrizio Romagnoli – Showreel (2019)

 
 

 
 
 

Biografia

 

Fabrizio Romagnoli nasce a Tolentino (MC).
È attore, autore, regista teatrale, insegnante di recitazione, di interpretazione canora e di scrittura drammaturgica.
Il tutto inizia quando aveva solo 17 anni. Un promettente perito elettronico con velleità ingegneristiche incontra inaspettatamente la recitazione al Centro Teatrale Sangallo. Nel seguire una sua ex fidanzatina dell’epoca, si imbatte in una lezione di recitazione tenuta dalla maestra Marina Garroni e ne fu folgorato. Immediatamente capì che quello era l’unico modo per poter combattere quel senso di vergogna che si ha nell’affrontare gli altri, quando ci si ritrova al centro dell’attenzione, quando si viene interrogati a scuola o quando ci si espone per propria scelta. Insomma, da una semplice curiosità, ne scaturì la chiave d’accesso ad un mondo nuovo. Libri, copioni, letteratura teatrale, sceneggiature, storia del cinema, etc… le ventiquattro ore giornaliere iniziarono a risultare troppo poche per poter leggere tutto questo nuovo materiale. Inutile dire che non volle sentir più parlare di transistor e integratori e il Centro Teatrale Sangallo e, poi, il Teatro Vaccaj diventarono le sue due mete fisse, due nuove residenze. Fabrizio Romagnoli la gavetta d’attore l’ha fatta tutta e anche per diverse vite. Al fianco della Compagnia della Rancia iniziò costruendo e facendo spettacoli di burattini e, nel frattempo, aiutando nella gestione del Teatro Vaccaj durante le stagioni teatrali. Il venire a conoscenza di tutti gli spazi interni ad un teatro e alle varie mansioni che occorrono nella sua gestione è stato un arricchimento professionale ineguagliabile che più tardi, nel corso della sua carriera, gli permetterà di scrivere, insegnare e fare regia per il teatro con vera cognizione di causa: l’odore delle tavole del palcoscenico non si dimentica più. Il suo primo spettacolo da professionista fu La piccola bottega degli orrori per poi rimanere legato alla Compagnia della Rancia fino al 1997 ed essere presente nei cast di A Chorus Line, Cabaret, Arlecchino servitore di due padroni, Dolci vizi al foro (A Funny Thing Happend on The Way to the Forum), West Side Story e Grease. In quegli anni si allontanò dalla Rancia solo nel 1993/94 per lo spettacolo Ti Jean e i suoi fratelli per la regia di Sylvano Bussotti che vantava nel cast la presenza di Remo Girone. La prima parte della sua carriera è stata totalmente dedicata nell’apprendere e perfezionare le tecniche della recitazione, del canto e della danza e, infatti, anche se il suo sogno era, ed è, il cinema, Romagnoli ha sempre dichiarato che bisogna avere una conoscenza a 360 gradi del proprio mestiere perché è una ricchezza ineguagliabile che permette all’attore di muoversi e di spaziare totalmente all’interno della sua professione. E proprio questo ecletticismo è, ed è stato, il suo punto di forza nel panorama artistico. Nel 1997 approda in Germania con una semplice vacanza che, poi, casualmente e fortunatamente, si trasforma in una permanenza di sei anni per il rinnovo di sei contratti divisi fra gli spettacoli internazionali di Buddy Holly-Das Musical e Cats. E proprio con Cats si avvera il suo primo sogno. Essere nel cast dello spettacolo definito il musical per eccellenza, quello spettacolo per cui gli era stato spesso detto “sei un attore, non riuscirai mai a fare Cats”. Fabrizio Romagnoli l’ha fatto e l’ha da protagonista interpretando i ruoli più importanti per ben due anni e mezzo!
Nel 2003 rientra in Italia, con un sogno avverato e tanta energia per ricominciare. Sapeva di dover ricominciare ed è stato durissimo perché ha veramente dovuto ricominciare da capo. Dal 2003 al 2005 vive gli anni più bui, dove risultò perfino inutile il tentativo di reinserirsi nel panorama italiano: solo porte chiuse in faccia, anche dai vecchi colleghi e amici. In quegli anni tornò necessaria e fondamentale per la propria sopravvivenza artistica e umana un suo grande amore: la scrittura. La sua vena autorale iniziò prepotentemente a pulsare e iniziarono ad emergere i primi segni del suo pensiero drammaturgico. Tutto quel teatro vissuto, sentito, studiato e amato, si stava trasformando in qualcosa di personale, di unico. Da allora e senza più fermarsi vennero alla luce ì suoi testi di drammaturgia contemporanea: Una lunga attesa, Fino alla fine, Lei… Lui… Loro…, Aggiungimi, L’angelo della morte, Canta che ti passa!, Solo, Nemiciamici, Pigiama Party, La solitudine di Andersen e, poi, per i bambini i testi: C’era una volta… il libro, I bambini salvano il mondo, Babbo Natale e le sorelle somarelle e Babbo Natale e lo sciopero annunciato. Nel frattempo, iniziò a muovere i primi passi verso quello che era stato il suo primo interesse, la scintilla iniziale: il cinema e la televisione. Fra i diversi progetti a cui ha preso parte, lo possiamo ricordare nei cast de Il Generale Dalla Chiesa di Giorgio Capitani, nei tre film del regista Antonello Belluco, Giorgione da Castel Franco-Sulle tracce del genio, Il segreto di Italia e On my shoulder, e in Ma tu di che segno 6? di Neri Parenti e anche in altri film ma anche intantissime serie televisive fra le quali, Agrodolce, Distretto di polizia 10, Tutti per Bruno, Un medico in famiglia 10, Un posto al sole e via dicendo molte altre e per saperne di più basta consultare il suo sito ufficiale www.fabrizioromagnoli.it dove è possibile scaricare il suo curriculum. Parallelamente alla sua carriera attoriale, è impegnato sul territorio nazionale in qualità di formatore come insegnante di recitazione, di interpretazione canora e di scrittura drammaturgica. Il suo metodo conduce l’attore e il cantante/cantautore a un approccio naturale alla recitazione e all’interpretazione, liberandolo da retaggi arcaici e valorizzandone l’individuale potenziale artistico. La sua formazione così eclettica lo porta a sviluppare un definito interesse per la drammaturgia d’oltralpe dove affonda le radici per la successiva evoluzione del suo percorso autorale. È, infatti, nel teatro contemporaneo che ha sede il suo essere. La sua necessità di narrare il presente dà voce al suo primo libro di atti unici Teatro contemporaneo edito dalla Demien Edizioni e, poi, alla seconda raccolta Teatro contemporaneo II edito dalla MJM Editore; i due libri sono ora fuori edizione ma saranno presto pubblicati in versione Ebook insieme ad un terzo libro dal titolo Monologhi – 30 monologhi per attori e attrici (fine ottobre 2017). Nonostante ciò, il suo legame con la terra natale è stato sempre forte come sono forti e intense le collaborazioni con gli artisti del luogo. Per un anno intero, nel 2013, Fabrizio Romagnoli e Giusi Minnozzi ci hanno tenuto compagnia dalle frequenze di Multiradio con un programma settimanale in dialetto marchigiano Rinzittu da Newa Yorke. All’inizio del 2014, è uscito il cortometraggio Con le mie mani scritto e diretto dalla tolentinate Laura De Sanctis che vede protagonista Fabrizio Romagnoli insieme a Laura Cannare e Jacopo Frascarello nel manifestare il loro supporto nella campagna contro la violenza sulle donne. La cantante lirica Serena Pasqualini, tolentinate anche lei, lo ha voluto nell’estate del 2014 e del 2015 come protagonista alla rassegna TeatrOpera Festival nell’opera lirica “Carmen-Confessioni di un brigadiere” per la regia di Paolo Baiocco, spettacolo che avrà anche delle repliche nelle seguenti stagioni invernali. Nel 2016, Fabrizio Romagnoli conferma la sua presenza in TeatrOpera Festival come protagonista dello spettacolo Mater per la regia di Paolo Baiocco. Possiamo anche ricordarlo nelle pubblicità Marco Polo della Foxy, Zuppole della Balocco, Findomestic, Toyota Rav4 per Mediaset. Nell’anno 2016 a Fabrizio Romagnoli viene conferito il premio Attore In Carriera dal Premio Vincenzo Crocitti.
Per saperne di più su Fabrizio Romagnoli, potete consultare/scaricare il suo curriculum.

 

Curriculum Vitae

Scarica curriculum in PDF
 
 
 
 

TEATRO CONTEMPORANEO e TEATRO CONTEMPORANEO II di Fabrizio Romagnoli

Tre testi di teatro contemporaneo, intensi e asciutti, attraversati da pause, silenzi e cose non dette.