Il 10 dicembre 2011 la Compagnia dei Teatranti e Una lunga attesa di Fabrizio Romagnoli in scena al Teatro delle Molliche a Corato (BA)

Una lunga attesa
a
Resistenze 11

Spettacolo per pochi o per tutti? A giudicare dai consensi che sia il pubblico che la critica ci ha riservato ad ogni fine replica de Una lunga attesa dimostra che il teatro con la “T” maiuscola è fatto di contenuti e non di aria fritta, e se tali contenuti sono scevri da manipolazioni di facciata allora è facile anche per una compagnia come la nostra scivolare sul velluto.
Due importanti rassegne nazionali di teatro indipendente come “Persistenze” organizzata da In The Pending in collaborazione con il Teatro di Puck e “Resistenze 11” organizzata dal Teatro delle Molliche non a caso hanno ospitato il 30 ottobre scorso ed ospiteranno il prossimo 10 dicembre la Compagnia dei Teatranti con lo spettacolo scritto da Fabrizio Romagnoli e diretto da Enzo Matichecchia.
L’autore interverrà anche al dibattito che si terrà a fine replica con gli spettatori presenti a “Resistenze 11”.
E’ quando sali sul palco e cambi identità, e ti tremano le gambe e ti batte forte il cuore e senti l’adrenalina a mille che capisci se uno spettacolo può funzionare o meno, entusiasmare o meno, commuovere o meno, emozionare o meno!! Se le stesse emozioni che prova l’attore riescono ad arrivare al pubblico, allora non solo è bravo l’attore ma è bello e coinvolgente il testo e l’argomento dell’opera messa in scena!! Questo è UNA LUNGA ATTESA, una forte ed intensa emozione oltre ad essere un grande contenitore di spaccati di vita sociale!!!

Compagnia dei Teatranti

 
 

 
 
 

 

Una lunga attesa
 
Sinossi

Quattro donne. Una stanza. Un tavolo. Una partita a carte. Amiche? Nemiche?
Chissà… forse solo sopravvivenza. Un susseguirsi di momenti comici e drammatici fino al limite del grottesco delineano il ritratto di quattro donne e della loro misteriosa vita.
Ognuna ha plasmato e mutato il proprio passato, ed ora la quotidiana finzione è diventata la loro nuova realtà.
Nell’incontrarsi ogni giorno per giocare a carte riconfermano, usando il ricatto psicologico, il potere e il dominio dell’una sull’altra.
Una lunga attesa è un vero gioco al massacro. Accuse, illazioni, rivendicazioni, confessioni
Le quattro donne inganneranno lo spettatore fino all’ultimo momento!
L’arcano verrà svelato dall’annuncio finale: “Attenzione! L’aria è finita. Rientrare in cella!”
La falsità come unica sopravvivenza di fronte all’evidente realtà, di fronte ad un tribunale, di fronte alla vita.
La prigione come metafora di un’esistenza cui nessuno può sfuggire, ogni giorno, nella nostra inesorabile quotidianità.
C’e chi nella menzogna trova il proprio stile di vita…
 
 
 
 
 
 
 
 

Le interpreti di Una lunga attesa

 
 
 

 

Lella Mastapasqua

Lella Mastrapasqua nata e residente a Bisceglie (BT) fondatrice e Presidente della compagnia dei Teatranti costituita nel 2005!
Ha esperianze in campo teatrale dal 1995 quando ha esordito nel primo spettacolo in lingua vernacolare! Attualmente impegnata anche negli spettacoli IL MISTERO DELL’ASSASSINO MISTERIOSO di Lillo & Greg, TURANDOT nella trasposizione in prosa dell’opera in versi di Carlo Gozzi; LISISTRATA di Aristofane e UNA LUNGA ATTESA di Fabrizio Romagnoli!
Tre volte vincitrice del premio miglior attrice non protagonista, ha lavorato e collaborato con Compagnie Teatrali professionistiche quali, TIN PAN ALLEY, Teatro delle Onde.
Collabora anche in diversi spot e programmi televisivi e ha appena registrato un film per il cinema in uscita Nazionale a Marzo 2012.


 
 
 
 

 
 

 
 
 

Mally Papagni

Mally Papagni nata e residente a Bisceglie, fa parte della compagnia dei Teatranti sin dalla fondazione.
Esordisce a Teatro con la Compagnia Res Comica nel 2000 ed è attualmente impegnata con gli spettacoli IL MISTERO DELL’ASSASSINO MISTERIOSO di Lillo & Greg, LISISTRATA di Aristofane e UNA LUNGA ATTESA di Fabrizio Romagnoli!
Oltre ad avere all’attivo e contemporaneamente anche partecipazioni con altre compagnie teatrali.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 

 
 
 

Daniela Rubini

Daniela Rubini nasce e vive a Bisceglie, fondatrice e vice presidente della compagnia dei teatranti lavora in teatro dal 1990 quando esordisce con la Compagnia teatrale RES COMICA .
Attualmente impegnata con gli spettacoli IL MISTERO DELL’ASSASSINO MISTERIOSO di Lillo & Greg, TURANDOT nella trasposizione in prosa dell’opera in versi di Carlo Gozzi; LISISTRATA di Aristofane e UNA LUNGA ATTESA di Fabrizio Romagnoli!
E’ stata più volte vincitrice di premi quale miglior attrice protagonista e non.
Collabora con altre Compagnie teatrali e con molti istituti scolastici dove impartisce lezioni di Teatro ed è molto richiesta come presentatrice.


 
 
 
 

 
 
 
 

 
 
 

Mirella Sorgente

Mirella Sorgente nata a Bitonto (BA) e lì residente esordisce a teatro nel 2002 con la Compagnia La Quinta stagione e successivamente nella TIN PAN ALLEY , debutta nella Compagnia dei Teatranti il 2009 nello spettacolo Rugantino nel ruolo della protagonista Rosetta.
Attualmente impegnata negli spettacoli TURANDOT nella trasposizione in prosa dell’opera in versi di Carlo Gozzi; in LISISTRATA di Aristofane come protagonista riscuotendo larghi consensie e in UNA LUNGA ATTESA di Fabrizio Romagnoli!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

Il regista di Una lunga attesa

 
 

Come un pugno nello stomaco: rapido, efficace, crudele!
Può definirsi così Una lunga attesa dell’amico Fabrizio Romagnoli, il racconto di uno spaccato di vita quotidiana carceraria che forse entrerà difficilmente a far parte della categoria dei cosiddetti “spettacoli di routine”, ma proprio per questo, vuoi per la durezza dei temi trattati che per il delicato filo che divide la menzogna dalla verità, lo esula fortemente da una scontata banalità.
E’ come il retrogusto di un sorso di negroamaro di Puglia, forte e deciso al primo impatto ma gradevolissimo al palato.
Scenografia essenziale, testo disadorno, nessuna spettacolarità d’azione, ritmo serrato, tensione psicologica anche nelle musiche: scelte obbligate del mio allestimento, per far sì che allo spettatore non è dato il tempo di riflettere.
Ely, l’intrattenitrice d’alto bordo (Mally Papagni), Flamy, la finta tonta (Lella Mastrapaqua), la mascolina Vale (Mirella Sorgente) e Miki, la casalinga perfetta (Daniela Rubini), perchè si ritrovano ogni giorno a giocare a carte come amiche qualsiasi, pur nutrendo un odio reciproco che si trasforma in sopruso costante? Perché si riparano dietro quelle carte per un gioco al massacro che pare non avere soluzione? La vita, quella che vivono queste quattro donne diversissime ma accomunate da un unico destino, appare non avere più senso, in quanto «si è rotto l’equilibrio, la cattiveria ha superato il limite, è iniziata la guerra».
Lo spettacolo, concepito in questo modo, tenta di aprire uno squarcio su quell’universo femminile privato della propria libertà per sua stessa causa, svelando una realtà fatta di amore, complicità e pericolo.

Enzo Matichecchia

Regie

2011 • Lisistrata • Turandot – 2010 • Rugantino 2009/2011 • Una lunga attesa – 2009/2010 • Pinocchia
2008 • Il teatro dei Teatranti – 2008/2011 • Il mistero dell’assassino misterioso – 2007/2008 • Non aprire quell’armadio – 2005/2011 • Sorelle zitelle, spose novelle


 
 
 
 

 
 

L’autore di Una lunga attesa

 
 


 
 
Ringrazio la Compagnia dei Teatranti
 
per aver scelto questo mio testo!
 
Non vedo l’ora di assistere allo spettacolo!!
 
In bocca al lupo!!!
 
Fabrizio Romagnoli
 
 
 
 

2 Commenti su Il 10 dicembre 2011 la Compagnia dei Teatranti e Una lunga attesa di Fabrizio Romagnoli in scena al Teatro delle Molliche a Corato (BA)

  1. Valeria   11 dicembre 2011 14:00

    Ciao, questa sera ero tra il pubblico della prima replica nel tratro delle molliche e non ho avuto modo di dire la mia durante il confronto perché sono andata via poco prima che il confronto finisse, ma ci tenevo a dire la mia rispetto allo spettacolo di cui hai scritto il testo.
    Forse ricordi l’intervento di Alessandro che ti diceva che se lui fosse stato donna si sarebbe sentito molto arrabbiato vedendo quello spettacolo adducendo diverse motivazione.
    Beh, se il tempo fosse stato un pò più dalla mia parte avrei detto sicuramente la mia. Ci tenevo molto a dirti che io da Donna non mi sentivo arrabbiata affatto, o meglio, non per i motivi addotti da Alessandro.
    Il tuo spettacolo mi ha colpita molto, mi ha colpito profondamente come non mi capitava almeno da un paio d’anni con il teatro.
    Il testo che hai scritto è molto reale, caratterizzato da una profondità rara… rara perché ormai troppo spesso ci si trova di fronte a testi teatrali senza intenzione, senza concetto e senza consapevolezza comunicativa. Invece il tuo testo ha colto pienamente il senso profondo dell’essere Donna.
    Non sono una femminista e non ho la pretesa di conoscere l’universo maschile a tal punto bene da poter affermare che gli uomini sono così abissalmente differenti dalle donne, per cui preferisco parlare di quello che conosco bene senza fare confronti azzardati.
    Le donne sono proprio come le hai delineate nei quattro personaggi, la loro storia particolare e contingente si diradava e diventava condizione universale dell’essere donna. Fondamentalmente, come te, io penso che noi donne siamo altissime anche nel male, nel senso che siamo capaci di provare livelli di dolore altissimi e di commettere forme di male finissime e diaboliche. Soprattutto le donne che amano… sono quelle più pericolose perché sono pronte a tutto, non hanno paura del male o del dolore, non hanno paura di danneggiare se stesse o gli altri perché tutto ciò che le tiene unite alla terra è l’amore che provano e quell’amore è tutto ciò che conta e questo le porta non avere paura di perdere.
    Dopo tanto tempo ho visto uno spettacolo teatrale e non mi sono chiesta “ma perché ha scritto questa cosa? cosa voleva comunicare?”. Il tuo testo è significativo, svela una visione profondamente reale del mondo e della condizione umana. Le donne di cui hai delineato i caratteri non sono piatte, bidimensionali, o buone o cattive, sono degli esseri umani veri, che vivono nell’abisso ma in quell’abisso sono riuscite a trovare la forza per essere ancora grandi e alte, nel dolore hanno trovato la forza per continuare ad esistere, nell’aberrazione dell’omicidio sono sublimi per la forza e la fragilità che possiedono.
    Io credo che tutto questo sia molto reale.
    Ci tengo a ringraziarti per oggi perché lo spettacolo che hai scritto è un dono, non è un’operazione sterile, superficiale e inconsapevole. Ci tengo a ringraziarti perché mi hai ricordato che esistono ancora persone di cultura, che pensano e sono ancora in grado di produrre una comunicazione significativa per un pubblico sempre più assuefatto all’inutilità, al brutto e alla violenza.

  2. Fabrizio Romagnoli   14 dicembre 2011 18:35

    Graze Valeria!!! Le tue parole mi hanno commosso!!! Grazie veramente… Fabrizio

TEATRO CONTEMPORANEO e TEATRO CONTEMPORANEO II di Fabrizio Romagnoli

Tre testi di teatro contemporaneo, intensi e asciutti, attraversati da pause, silenzi e cose non dette.