Fabrizio Romagnoli – Showreel

Film, fiction, pubblicità... dai lavori più recenti a quelli di qualche anno fa.

 
 

 
 
 

Biografia

 

Fabrizio Romagnoli nasce a Tolentino (MC). È attore, autore, regista teatrale e insegnante di recitazione, interpretazione canora e scrittura drammaturgica. Il tutto inizia quando aveva solo 17 anni. Un promettente perito elettronico con velleità ingegneristiche, per caso, incontra la recitazione al Centro Teatrale Sangallo. Nel seguire una sua ex fidanzatina dell’epoca, si imbatte in una lezione di recitazione tenuta dalla maestra Marina Garroni e ne fu folgorato. Immediatamente capì che quello era l’unico modo per poter combattere quel senso di vergogna che si ha nell’affrontare gli altri, quando ci si ritrova al centro dell’attenzione, quando si viene interrogati a scuola o quando ci si espone per propria scelta. Insomma, da una semplice curiosità, ne scaturì la chiave d’accesso ad un mondo nuovo. Libri, copioni, letteratura teatrale, sceneggiature, storia del cinema, etc… le 24 ore giornaliere iniziarono a risultare troppo poche per poter leggere tutto questo nuovo materiale. Inutile dire che non volle sentir più parlare di transistor e integratori e il Centro Teatrale Sangallo e, poi, il Teatro Vaccaj diventarono due mete fisse, due nuove residenze. La gavetta l’ha fatta tutta e anche per diverse vite. Al fianco della Compagnia della Rancia iniziò costruendo e facendo spettacoli di burattini e, nel frattempo, aiutando nella gestione del Teatro Vaccaj durante le stagioni teatrali. Il venire a conoscenza di tutti gli spazi interni ad un teatro e alle varie mansioni che occorrono nella sua gestione è stato un arricchimento professionale ineguagliabile che più tardi, nel corso della sua carriera, gli permetterà di scrivere, insegnare e fare regia per il teatro con vera cognizione di causa: l’odore delle tavole del palcoscenico non si dimentica più. Il suo primo spettacolo da professionista fu La piccola bottega degli orrori per poi rimanere legato alla Compagnia della Rancia fino al 1997 ed essere presente nei cast di A Chorus Line, Cabaret, Arlecchino servitore di due padroni, Dolci vizi al foro (A Funny Thing Happend on The Way to the Forum), West Side Story e Grease. In quegli anni si allontanò dalla Rancia solo nel 1993/94 per lo spettacolo Ti Jean e i suoi fratelli per la regia di Sylvano Bussotti che vantava nel cast la presenza di Remo Girone. La prima parte della sua carriera è stata totalmente dedicata nell’apprendere e perfezionare le tecniche della recitazione, del canto e della danza e, infatti, anche se il suo sogno era, ed è, il cinema, Romagnoli ha sempre dichiarato che bisogna avere una conoscenza a 360 gradi del proprio mestiere perché è una ricchezza ineguagliabile che permette all’attore di muoversi e di spaziare totalmente all’interno della sua professione. E proprio questo ecletticismo è, ed è stato, il suo punto di forza nel panorama artistico. Nel 1997 approda in Germania con una semplice vacanza che, poi, casualmente e fortunatamente, si trasforma in una permanenza di sei anni per il rinnovo di sei contratti divisi fra gli spettacoli internazionali di Buddy Holly-Das Musical e Cats. E proprio con Cats si avvera il suo primo sogno. Essere nel cast dello spettacolo definito il musical per eccellenza, quello spettacolo per cui gli veniva spesso detto “sei un attore, non riuscirai mai a fare Cats”. L’ha fatto! Eccome se l’ha fatto! E da protagonista! Nel 2003 rientra in Italia, con un sogno avverato e tanta energia per ricominciare. Sapeva di dover ricominciare ed è stato durissimo perché ha veramente dovuto ricominciare da capo. Dal 2003 al 2005 vive gli anni più bui, dove risultò perfino inutile il tentativo di reinserirsi nel panorama italiano: solo porte chiuse in faccia, anche dai vecchi colleghi e amici. In quegli anni, tornò vivo e necessario, anche ad una sopravvivenza artistica, un suo grande amore: la scrittura. La sua vena autorale iniziò prepotentemente a pulsare e iniziarono ad emergere i primi segni del suo pensiero drammaturgico. Tutto quel teatro vissuto, sentito, studiato e amato, si stava trasformando in qualcosa di personale, di unico. Da allora e senza più fermarsi vennero alla luce ì suoi testi di drammaturgia contemporanea: “Una lunga attesa”, “Fino alla fine”, “Lei… Lui… Loro…”, “Aggiungimi”, “L’angelo della morte”, “Solo”, “Nemiciamici”, “La solitudine di Andersen”, “Canta che ti passa!” “Pigiama Party” e per i bambini i testi: “C’era una volta… il libro”, “I bambini salvano il mondo” e “Babbo Natale e le sorelle somarelle”. Nel frattempo, iniziò a muovere i primi passi verso quello che era stato il suo primo interesse, la scintilla iniziale: il cinema e la televisione. Fra i diversi progetti a cui ha preso parte, lo possiamo ricordare nei cast de“Il Generale Dalla Chiesa” di Giorgio Capitani, “Giorgione da Castel Franco-Sulle tracce del genio” di Antonello Belluco, “Schumann Therapy” di Simona Bonaccorso e “Il segreto di Italia” di Antonello Belluco, in uscita nelle sale il 20 novembre 2014. Parallelamente alla sua carriera attoriale, è impegnato sul territorio nazionale in qualità di formatore come insegnante di recitazione e di interpretazione canora. Il suo metodo conduce l’attore e il cantante/cantautore a un approccio naturale alla recitazione e all’interpretazione, liberandolo da retaggi arcaici e valorizzandone l’individuale potenziale artistico. La sua formazione così eclettica lo porta a sviluppare un definito interesse per la drammaturgia d’oltralpe dove affonda le radici per la successiva evoluzione del suo percorso autorale. È, infatti, nel teatro contemporaneo che ha sede il suo essere. La sua necessità di narrare il presente dà voce al suo primo libro di atti unici “Teatro contemporaneo” edito dalla Demien Edizioni e, poi, alla seconda raccolta “Teatro contemporaneo II” edito dalla MJM Editore. Nonostante ciò, il suo legame con la terra natale è stato sempre forte come sono forti e intense le collaborazioni con gli artisti del luogo. Per un anno intero, nel 2013, Fabrizio Romagnoli e Giusi Minnozzi ci hanno tenuto compagnia dalle frequenze di Multiradio con un programma settimanale in dialetto marchigiano “Rinzittu da Newa Yorke”. All’inizio del 2014, è uscito il cortometraggio “Con le mie mani” scritto e diretto dalla tolentinate Laura De Sanctis che vede protagonista Romagnoli insieme a Laura Cannara e Jacopo Frascarello nel manifestare il loro supporto nella campagna contro la violenza sulle donne e nell’estate scorsa la cantante lirica Serena Pasqualini lo ha chiamato a partecipare alla rassegna TeatrOpera al Castello della Rancia con un ruolo da attore protagonista nella rivisitazione dell’opera lirica “Carmen-Confessioni di un brigadiere” per la regia di Paolo Baiocco. E poi… il cortometraggio “La corsa” candidato al Davide di Donatello 2014/2015, “Un medico in famiglia 10“, “Un posto al sole“, le varie pubblicità Balocco, Foxy… per saperne di più su Fabrizio Romagnoli, potete consultare/scaricare il suo curriculum.

 

Curriculum Vitae

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Locandina workshop sito

 
 
 
 

12 Commenti su Fabrizio Romagnoli – Showreel

  1. Eddy   1 marzo 2016 00:59

    Bravo !!!

    • Fabrizio Romagnoli   2 marzo 2016 20:27

      Grazie Eddy, sei molto gentile! Buon tutto a te e grazie ancora per il tuo supporto! A presto, Fabrizio

  2. giorgio   2 marzo 2016 09:51

    Ciao,
    lo showreel è bellissimo! Complimenti!
    Giorgio

    • Fabrizio Romagnoli   2 marzo 2016 20:27

      Grazie Giorgio, apprezzo molto il tuo complimento! buona serata e a presto! Fabrizio

  3. marco   2 marzo 2016 11:41

    Interessante panoramica sulla tua multiforme attività di valido attore poliedrico a cui manca solamente e finalmente, il giusto riconoscimento della critica e una maggiore popolarità. Peccato non aver potuto inserire frammenti del tuo “CATS” dove balli, canti e reciti e peccato non averti ancora visto in un bel ruolo comico.
    Dal punto di vista meramente estetico confermo:
    capello rigorosamente “gelato” e, anche se io le odio, barba che a mio giudizio, ti da carattere.
    In bocca al lupo Fabrizio per tutto

    • Fabrizio Romagnoli   2 marzo 2016 20:28

      I tuoi complimenti, caro Marco, mi lusingano veramente e ti ringrazio! Spero il tuo augurio si realizzi! Un caro saluto e a presto, Fabrizio

  4. adele   6 marzo 2016 15:11

    Fabrizio sei bravissimo e molto professionale. Complimenti per tutto!

    • Fabrizio Romagnoli   6 marzo 2016 22:44

      Grazie Adele, il tuo commento mi riempie di gioia! Un caro saluto a te e a presto! Fabrizio

  5. Rosa Rita Tramuto   7 marzo 2016 17:56

    Fabrizio, sei un attore bravo, completo e versatile.Quando l’arte della recitazione è un insieme di professionalità e naturalezza,c’è un vero attore. Tu sei un mix perfetto!Tanto vero quanto professionale.Ami tanto il tuo lavoro da trasmettere agli altri la tua grinta e dedizione,dai un valore poetico a quel non detto fatto di mille e più parole..riesci ad essere intenso ed efficace in ogni ruolo tu voglia interpretare. Insomma arrivi dritto al cuore! Ti conosco da poco e mi hai già dato tanto..quella instancabile voglia di dare il meglio di sè con la consapevolezza di fare qualcosa di molto impegnativo in modo assolutamente naturale! Buona fortuna a te Fabrizio… che ogni tuo successo sia quella sfida con te stesso che sappia sorprenderci regalandoci emozioni sempre nuove!

    • Fabrizio Romagnoli   7 marzo 2016 00:47

      Ciao Rosa Rita, grazie di cuore per queste tue bellissime parole, mi hanno emozionato! Spero di riuscire a dare e a fare quello che mi dici con amore e passione, grazie a te per l’energia che mi hai donato con questo messaggio! A presto, Fabrizio

  6. Gaia Dimova   21 marzo 2016 16:50

    Bravissimo,,,Complimenti

    • Fabrizio Romagnoli   21 marzo 2016 17:00

      Grazie Gaia! Mi fa molto piacere il tuo apprezzamento! buon pomeriggio! A presto, Fabrizio

TEATRO CONTEMPORANEO e TEATRO CONTEMPORANEO II di Fabrizio Romagnoli

Tre testi di teatro contemporaneo, intensi e asciutti, attraversati da pause, silenzi e cose non dette.